DAL PAESAGGIO AL PAESAGGIO
Interrotti dal numero monografico sulla conservazione dei serramenti, che con orgoglio posso dire è stato molto apprezzato tra i lettori, riprendiamo il percorso intrapreso per cercare di comunicare i valori dell’architettura storica e del paesaggio tramite immagini e brevi riflessioni.

Cambiamo strada
Discutere dei grandi pensatori sembrerebbe un esercizio superfluo ma gli stimoli provenienti dai filosofi sono importanti nella formazione dell’architetto. Il pensiero di Edgar Morin ci può guidare verso un nuovo rapporto con il mondo cercando di correggere gli errori della modernità adottando un pensiero più complesso e articolato.

Collegamento sotterraneo Planetario - Terme di Diocleziano
Dopo la presentazione del progetto, pubblicata in un precedente numero della rivista (vedi recmagazine 160)
proponiamo un breve focus con l’obiettivo di aggiornare i nostri Lettori in merito al procedere dei lavori di progettazione attualmente in corso.

SAN FRUTTUOSO DI CAMOGLI
Il borgo di San Fruttuoso è frazione isolata di Camogli (Ge), all’interno dell’area protetta del promontorio del Monte di Portofino, in un contesto naturale di grande interesse e suggestione. Gli stabili monumentali dell’Abbazia, della Chiesa abbaziale con la Torre Nolare, della Torre Doria e della Casa Canonica che danno corpo all’immagine del noto borgo sono di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano per donazione dalla famiglia Doria Podgson Pamphili. I più corposi interventi di restauro sui beni furono compiuti negli anni ’80 ed in quest’ultimo quinquennio l’Ufficio Restauri e Conservazione del FAI si sta occupando di programmare, progettare e realizzare i necessari interventi di manutenzione ormai divenuti indispensabili per la tutela dei beni. La vicinanza del mare al patrimonio costruito è elemento di grande fascino e caratterizza senza dubbio fortemente questi i luoghi ma costituisce anche una grave criticità sia per gli aspetti conservativi che logistici.

Quando la reversibilità è fuorviante
La commissione del chiostro fu data a Donato Bramante dal Cardinale Oliviero Carafa nell’anno 1500 e i lavori terminarono, probabilmente, già nel 1504. È una delle opere più importanti del Cinquecento, come ebbe a definirla uno dei massimi studiosi dell’urbinate quale fu Arnaldo Bruschi [...]

Salviamo lo stadio Artemio Franchi di Firenze
Prima che entrasse in vigore l’art. 55 bis il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), in applicazione del D. Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), aveva il potere di decretare l’interesse culturale di beni di proprietà pubblica ai sensi dell’art. 12 (accertamento di interesse), oppure l’interesse culturale particolarmente importante di beni di proprietà privata ai sensi dell’art. 13. Entrambi, con riferimento alle categorie dei beni culturali indicate nell’art. 10. [...]

PATRIMONIO CULTURALE E CAPACITY BUILDING
Nell’era dell’Antropocene, ovvero dell’attuale epoca geologica segnata da un ambiente terrestre fortemente condizionato dagli effetti delle azioni dell’uomo, i cambiamenti climatici in atto impongono di agire seguendo la rotta dello sviluppo sostenibile. In quest’ottica, l’adozione di un modello di economia circolare consente di delineare strategie capaci di coinvolgere molteplici dimensioni, come quella ambientale, energetica e culturale.
Il presente contributo si colloca all’interno di tale scenario e, nel farlo, espone le strategie di capacity building in corso di definizione nell’ambito del progetto BECK, orientate a fornire un apporto utile alla conservazione e al miglioramento del comportamento energetico del patrimonio culturale. In questo senso, l’individuazione e la diffusione di possibili scenari d’azione costituiscono una parte integrante di tale percorso multiculturale e multidisciplinare.

ANDREA PALLADIO
“Ne’ quali, dopo un breve trattato, de’ cinque ordini, e di quelli auertimenti, che sono più necessarij nel fabbricare; si tratta delle Case Private, delle Vie, de i Ponti, delle Piazze, de i Xisti, et de’ Tempij. Con privilegi”.

IL SUPERBONUS: APPUNTI
Presentiamo in questo articolo alcuni cenni al tema del Superbonus nell’obiettivo di introdurre l’argomento e proporre nei prossimi mesi alcuni approfondimenti specifici legati ai beni storici.

L’ "AFFAIRE VILLA ALARI”, DA RESIDENZA AD OSPEDALE PSICHIATRICO
L’articolo sulla copertura di Villa Alari completa quanto raccontato sulle pagine di questa rivista (vedi recmagazine160) in merito al restauro delle facciate dell’edificio Settecentesco. Negli anni ’40, purtroppo, il passaggio di proprietà e la trasformazione della villa in Ospedale Psichiatrico, comportarono importanti alienazioni del suo patrimonio mobile e gravi alterazioni delle strutture, in particolare della copertura.
Si presenta il caso paradigmatico della villa, sottolineando due distinti criteri metodologici applicati sul bene storico, addottati a distanza di soli sessant'anni l'uno dall'altro. Il primo approccio, risalente al 1957, è risultato distruttivo e totalmente irreversibile; l’attuale, operato dagli scriventi, è invece caratterizzato da soluzioni minimamente invasive ed in linea con i contemporanei criteri della conservazione, anche se applicati proprio a quelle “moderne” strutture che furono messe in opera nell’illusione di non dover più eseguire manutenzioni o consolidamenti alcuni.

L’ESPERIENZA DELL’INCOMPIUTO
Oggetto di studio è l’esperienza dell’Incompiuto attraverso uno dei casi più significativi del paesaggio italiano. L’edificio dello Stadio del Nuoto a Roma è occasione per una generale disamina di queste gestuali opere dell’inconcluso. Infrastrutture vuote che tratteggiano per intero il territorio della penisola e che costituiscono sempre più un necessario campo di azione per l’architettura, senza snaturare però, nell’affrontare il loro riciclo, il valore testimoniale del loro stile incompiuto.

SOTTOFONDAZIONI ATTIVE AD ARCHI ROVESCI
Sempre in tema di archi, proponiamo questa volta ai lettori una tecnica costruttiva meno conosciuta che riguarda le fondamenta degli edifici: le fondazioni ad archi rovesci, una pratica che si fa risalire a Leon Battista Alberti (1404-1472) che ne fa esplicita menzione nel De re aedificatoria, il suo fondamentale trattato che inaugura e accompagna la stagione del Rinascimento.
Francesco Giovanetti (Presidente ARCo)

TECNICHE DI RIPARAZIONE E RINFORZO DELLE ARCHITETTURE STORICHE
La conservazione, la valorizzazione e la fruizione, secondo le moderne esigenze, del patrimonio architettonico stanno diventando sempre più una delle principali problematiche sociali ed economiche, oltre che culturali, in molti paesi.
La necessità in particolare di garantire un "livello minimo" di sicurezza strutturale delle tipologie costruttive che caratterizzano l’architettura storica - lungi dal poter essere trattate dagli ingegneri strutturisti alla stregua delle "strutture moderne" - è una vera sfida, soprattutto considerando la loro costante esposizione a gravi rischi ambientali, come i terremoti.

ESPERIENZA DI RIQUALIFICAZIONE E RESTAURO
L’articolo racconta l’esperienza di recupero e restauro dell’ex oratorio parrocchiale di Stupinigi, un tempo lasciato alla rovina e poi salvato dal CNA e diversi enti che hanno creduto nel valore dell’edificio e dei beni contenuti al suo interno. Tra gli innumerevoli lavori di riqualificazione che sono stati eseguiti, il CNA ha deciso di scegliere Biodry come sistema di prosciugamento delle murature. E’ stato, infatti, installato il dispositivo per risolvere in modo definitivo il problema di umidità di risalita capillare.

PROGETTO DI RECUPERO DI PALAZZO SILVESTRI-RIVALDI
Il MiBACT, attraverso la Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali, assolve al mandato istituzionale di promuovere la conoscenza dei patrimonio culturale, attraverso attività di educazione e formazione, aggiornamento professionale e sostegno ai programmi di ricerca nazionali e internazionali. Tra le azioni a servizio del cantiere-scuola attivo presso il Palazzo Silvestri-Rivaldi in Roma si inserisce il progetto di riqualificazione di una prima porzione del complesso monumentale sito in Via del Colosseo. L’applicazione del Protocollo GBC HB rappresenta occasione concreta per un progetto interdisciplinare, di sostenibilità ambientale, scenario ideale per un dialogo proficuo tra passato, presente e futuro.

UNA TESTIMONIANZA ATTIVA
In questo numero ALA_Assoarchitetti presenta il restauro della facciata di Palazzo Valmarana Braga,
progettato da Andrea Palladio a Vicenza, e raccontato da Francesca Braga Rosa, architetto, ma anche erede sensibile al valore del patrimonio storico.
