ISSN 2283-7558

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novembredicembre2019

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L'EDITORIALE

Nani malefici

Un qualsiasi progettista di un qualsiasi settore, dall’edilizia alle tecnologie spaziali, quando si cimenta con un’opera ha un’etica, un credo professionale e un obiettivo: prefigurare tutto a tavolino affinché possano essere valutati prima, e con precisione, i tempi e i costi dell’opera. Tempi e costi!
Ovunque, a ogni scala in ogni settore, dalle opere più difficili ed estese a quelle più raffinate e minute: tempi e costi.
Del Mose non si sono mai saputi né i tempi né i costi e, quel che è peggio, al cittadino contribuente non è stato mai rendicontato nulla. Il problema non è tanto quando si completerà il Mose, quali saranno i costi di gestione, chi li pagherà o a chi spetterà la responsabilità di chiudere le porte, a tutto questo si troverà una soluzione. Il vero problema è continuare o meno a forzare uno sviluppo incompatibile con la tutela dell’ambiente, della città monumentale e di quei pochi disperati che ancora ci vivono.



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QUANDO IL TERREMOTO NON È IL VERO PROBLEMA

"Ho partecipato come volontaria al censimento danni e rilievo agibilità post evento per il terremoto del centro Italia 2016 dal 03.01.2017 al 10.01.2017 (schede FAST).
Ho dato la mia disponibilità nel periodo delle vacanze natalizie perché altrimenti, per impegni lavorativi, non mi sarebbe stato possibile ritagliare un periodo di tempo così lungo.
Ho avuto conferma della partenza il giorno 31.12.2016 alle ore 12.06.
Fino a quel momento non sapevo se sarei dovuta partire o meno.
Sono stata convocata, con la mia giovanissima collega, il giorno 03.01.2017 alle ore 10.00 in quel di Rieti. [...]"



IL RESTAURO TIMIDO

Ascoltare il polso dell’edificio:

la scuola di Caravaggio, 1912

Il restauro di una scuola del 1912 è stato l’occasione per sperimentare un intervento timido che ha conservato i serramenti di ferro e le decorazioni della facciata. Così come ci dedichiamo con cura alla conservazione degli edifici antichi, allo stesso modo ci dobbiamo comportare con le più significative testimonianze dell’architettura del Novecento.



La Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma_P3

Il cassettonato ligneo: restauro e ricostruzione

Il terzo articolo dedicato alla Chiesa è focalizzato sull'intervento di restauro e di ricostruzione del cassettonato ligneo. I protagonisti in cantiere raccontano la propria attività e i dettagli di un lavoro complesso, possibile solo grazie alla collaborazione tra tante professionalità differenti.
Contributi a firma del prof. Giovanni Carbonara, che continua a seguire lo sviluppo del cantiere partecipando a riunioni e momenti di confronto tra le varie figure addette ai lavori, ing. Alessandro Bozzetti, progettista e Direttore Lavori del cantiere, prof. Paolo Scarpitti, Funzionario IsCR, Riccardo Auci, Sinhuè Rossi e Gerard Esteve, esecutori del rilievo con laserscanner, l'impresa esecutrice Leonardo con i restauratori Adele Galetti, Andrea Natalucci e Francesco Geminiani.
www.sangiuseppedeifalegnami.org e anche www.recmagazine.it/news



Obiettivi e mission

della Fondazione Scuola beni e attività culturali

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, con sede operativa a Roma presso la Biblioteca Nazionale Centrale, è una Fondazione di partecipazione per la formazione, la ricerca e gli studi avanzati nell’ambito delle competenze del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo, socio fondatore.
Nata con la missione di valorizzare i professionisti impegnati nella cura e gestione del patrimonio e delle attività culturali, è luogo ideale di apprendimento oltre che di insegnamento e promuove un sistema virtuoso di conoscenza del patrimonio in cui dialogano discipline, competenze, soggetti.
 



RESTAURO E LEGGE

Bonus facciate 2020

Opportunità e criticità

Approvata la legge di bilancio 2020, con decorrenza dal 1 gennaio dell’anno prossimo. Nel testo della legge, salvo modifiche dell’ultim’ora, è previsto che: “1. All’articolo 16, comma 1 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo il comma 1 è inserito il seguente: 1.1 Per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici la detrazione dall’imposta lorda di cui al comma 1 è incrementata al 90 per cento.*



da ARCo

Murature incatenate e autostringenti

Presentiamo la terza “pillola” dell’ingegnere Giovanni Cangi, che illustra le caratteristiche di apparecchi murari meno diffusi e generalmente poco analizzati (e meno ancora considerati validi) che sono saliti alla ribalta all’epoca del sisma de L’Aquila.
Francesco Giovanetti (Presidente ARCo)



LA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II A MILANO

Conservazione delle superfici e nuove coloriture

Il contributo descrive il processo di definizione del progetto di restauro per la Galleria Vittorio Emanuele e si inserisce in continuità con il precedente articolo, a cura degli stessi autori, relativo alle indagini preliminari al restauro. Le tecniche di intervento sono derivate da una attenta campagna diagnostica visiva e di laboratorio, finalizzata a definire caratteristiche e stato di conservazione dei materiali in opera, sono state testate in un cantiere pilota, e sono poi state estese a tutta la crociera, con puntuali variazioni o correzioni giustificate dalle specificità di volta in volta riscontrate.



IN BIBLIOTECA

Dott. Lina Negri Luzzani

La ventilazione degli ambienti scolastici

Allieva di Camillo Golgi, della cui scuola fece parte, Lina Negri Luzzani condusse agli inizi del ‘900 un’attenta analisi sul campo della qualità dell’aria nelle scuole, eseguendo rilievi sperimentali in istituti di Milano, Pavia e Lecce.



Restauro conservativo del patrimonio storico e artistico

La prima edizione del convegno dedicato al progetto di restauro con esperti di settore

Lo scorso ottobre Mapei ha organizzato presso la propria sede di Milano la prima edizione del Convegno “Recupero e conservazione del patrimonio edilizio storico ed artistico”. Un nuovo format, dedicato agli addetti ai lavori, che indaga il rapporto e la complementarietà tra le figure che gravitano intorno al progetto di restauro, attraverso la partecipazione di preziose testimonianze e case-history.
La due giorni su invito, riservata a 74 progettisti del settore, imprese, enti e
Soprintendenza, ha coinvolto i massimi esperti del mondo del restauro che hanno portato il loro contributo nel rispettivo campo di riferimento, evidenziando il coinvolgimento di tutti gli attori nel progetto di risanamento e restauro conservativo che interessa un edificio storico.



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CONSOLIDAMENTO E MIGLIORAMENTO SISMICO #5

RECUPERARE E RINFORZARE LE ANTICHE STRUTTURE LIGNEE

Anche il legno può contribuire al rafforzamento sismico

Antichi tetti e solai in legno rappresentano una delle peculiarità architettoniche più belle dell’edilizia storica, meritando, quando possibile, un restauro strutturale che ne possa preservare la continuità di esercizio e l’adeguamento alle nuove destinazioni d’uso. Il problema principale delle strutture lignee risiede nella marciscenza e degrado materico, dovuto all’umidità, infiltrazioni e all’attacco di organismi vegetali, e nelle eccessive deformazioni che possono accumulare nel corso dei secoli.



MIGLIORAMENTO SISMICO PER EDIFICI DI INIZIO ‘900

Il complesso architettonico degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo

Grandi complessi architettonici costruiti nel secolo scorso e sede storica di funzioni specifiche, sono oggi un inestimabile patrimonio culturale, oltre che immobiliare, che necessita di essere riconvertito e riqualificato per accogliere nuove attività. E’ il caso degli ex Ospedali Riuniti di Bergamo dove è in corso un cantiere di rifunzionalizzazione che prevede il rispetto delle caratteristiche degli edifici esistenti ma necessita di opere di consolidamento strutturale delle murature per adeguarli alle normative vigenti ed alle nuove funzioni.



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ANALISI DELLE CAUSE DI DEGRADO DI UNA STRUTTURA MURARIA

La cattedrale anglicana di St.Paul a La Valletta, Malta

Il presente studio esplora i metodi di indagine in vista del restauro della torre campanaria della cattedrale anglicana del XIX secolo di St Paul a Malta. In particolare, si espone il metodo adottato per identificare le possibili cause dei severi danni dell’edificio. Al fine di documentare le condizioni della struttura muraria e valutare la presenza di meccanismi globali e locali è stata condotta una ricerca storiografica preliminare. L’utilizzo della tecnica georadar e dell’indagine endoscopica hanno consentito di verificare i dati storici e di identificare e localizzare la presenza di barre metalliche dove si apprezza maggiormente il degrado della muratura.



Georadar ad alta frequenza e videoendoscopia digitale

Indagini non invasive e verifiche mirate

Nel 2017 lo studio di progettazione AP Valletta ha condotto uno studio per avviare le operazioni di restauro della Cattedrale anglicana di St. Paul a Malta. Sia la ricerca storica che l’analisi del degrado e del quadro fessurativo hanno condotto i progettisti alla scelta di eseguire analisi mirate alla verifica ed alla mappatura degli elementi metallici presenti nella muratura in blocchi.



da ASSORESTAURO

Il progetto REDI a La Havana

Dal restauro alla sostenibilità

Il progetto REDI (Restauracion y Diseno) si basa su un protocollo d’intesa firmato nell’ottobre 2015 dal Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e dallo storico della città de La Habana (OHcH), Eusebio Leal Spengler, approvato dal cubano Ministerio del Comercio Exterior y la Inversión Extranjera, MINCEX.
Il centro REDI è uno spazio per la diffusione di nuovi linguaggi, materiali, tecnologie e approcci operativi alle due discipline; i suoi obiettivi principali sono: creare un terreno fertile per promuovere le relazioni commerciali tra i due Paesi e incoraggiare la trasmissione, incoragiare la diffusione di conoscenze tecniche e competenze professionali e progettare uno spazio dedicato all’eccellenza del restauro e design Made in Italy.



APPLICAZIONE H-BIM AL PROGETTO DI RESTAURO

L’esempio di Palazzo Gagliardi - de Riso di Vibo Valentia

Alla luce dei limiti nell’utilizzo del BIM sui beni culturali, l’articolo presenta le modalità in cui può essere impiegato questo strumento. Il fine principale è stato quello di migliorare la progettazione dell’intervento di restauro, permettendo una conoscenza approfondita dell’edificio. L’applicazione dell’H-BIM per lo studio di Palazzo Gagliardi - de Riso, mette in luce i vantaggi e i limiti di questi nuovi strumenti digitali nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio storico.